Alice Pedrinelli, sommelier della delegazione AIS di Varese, è stata proclamata la miglior sommelier della Lombardia 2026. Il titolo è stato assegnato durante le finali che si sono svolte a Milano il 7 luglio presso l’Hotel Westin Palace, in occasione del 61° anniversario dell’Associazione Italiana Sommelier.
Questo risultato è particolarmente significativo, poiché per Pedrinelli si trattava della terza partecipazione al concorso, ma della prima volta in finale, dove ha subito conquistato la vittoria. Nata a Varese e laureata in Hospitality Management a Losanna, Alice lavora nel ristorante di famiglia, Da Venanzio, a Induno Olona, dove è responsabile di sala e cantina. La sua passione per il vino è sbocciata durante gli studi universitari, in particolare dopo aver sostenuto l’esame in enologia.
Le prove di degustazione
Durante la finale, i concorrenti hanno affrontato prove di degustazione alla cieca, che includevano il riconoscimento di un vino bianco e di uno spumante, l’individuazione della provenienza di tre nebbioli, di una tipologia di birra e di quattro distillati. Inoltre, i finalisti hanno dovuto analizzare un menù e scegliere i migliori abbinamenti, sia regionali che internazionali, e hanno partecipato a tre prove di comunicazione. Nelle prove scritte del mattino, hanno preso parte 11 sommelier delle diverse delegazioni provinciali lombarde.
Dietro Pedrinelli si sono classificati al secondo posto Luca Giuliano Salvigni della delegazione AIS di Pavia e al terzo posto Flaminia Fossati della delegazione AIS di Monza e Brianza. Il presidente di AIS Lombardia, Hosam Eldin Abou Eleyoun, ha commentato la finale, sottolineando il livello di preparazione dei partecipanti e la soddisfazione di vedere due donne sul podio. Molti dei partecipanti ora si prepareranno per le selezioni del concorso nazionale.
Festeggiamenti e affluenza
I festeggiamenti per il 61° anniversario dell’Associazione Italiana Sommelier hanno visto una grande affluenza, con oltre 1.000 presenze tra soci di AIS Lombardia e stampa al banco d’assaggio, dove è stato possibile degustare vini di oltre 200 cantine provenienti da tutta Italia. La giornata si è conclusa con una masterclass guidata dal docente e scrittore Armando Castagno, dedicata al Verdicchio dei Castelli di Jesi.