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Federazione funeraria: «Bare cinesi, una fake news»

Renato Miazzolo descrive crescita delle cremazioni, nuove strutture e maggiore attenzione alla preparazione delle salme.

Federazione funeraria: «Bare cinesi, una fake news»

La vicenda delle bare importate dalla Cina viene ridimensionata da Renato Miazzolo, presidente della Federazione italiana onoranze funebri. Secondo il rappresentante del settore, le imprese strutturate non utilizzerebbero casse mortuarie cinesi e il tema non rappresenterebbe un elemento decisivo per il futuro del comparto.

Un comparto orientato ai servizi

Miazzolo descrive un cambiamento profondo nelle attività delle imprese funebri. Il lavoro, spiega, non sarebbe più concentrato soltanto sulla vendita della cassa, ma sull’offerta di un insieme di servizi rivolti alle famiglie. In questo modello assumono maggiore importanza la relazione con i clienti, la professionalità degli operatori, la presentazione della salma e l’accoglienza.

Tra gli elementi che stanno modificando il settore c’è anche la crescita della cremazione, ormai vicina al 60%, secondo quanto riferito dal presidente della Federazione. Parallelamente si stanno diffondendo le case funerarie, strutture che ampliano le attività svolte dalle imprese e rendono necessarie nuove competenze organizzative e operative.

Formazione e preparazione delle salme

In questo scenario, sostiene Miazzolo, diventano centrali la formazione del personale, il rispetto delle normative sanitarie e la preparazione delle salme. L’evoluzione del comparto riguarda quindi non solo i prodotti utilizzati, ma anche le modalità di assistenza e la qualità delle prestazioni offerte durante l’organizzazione del funerale.

Il presidente della Federazione contesta inoltre l’idea che le casse provenienti dalla Cina garantiscano un vantaggio economico particolarmente rilevante. A suo giudizio, la differenza di costo rispetto ai prodotti italiani non sarebbe così ampia. Miazzolo rivendica infine la qualità delle casse realizzate in Italia e il ruolo delle aziende italiane, attive anche sui mercati esteri.