Sinistra Italiana replica alle dichiarazioni dell’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri sui fatti del 17 ottobre. A intervenire è Niccolò Umberto Minonzio, segretario provinciale del partito, con una nota nella quale ribadisce che Sinistra Italiana non intende dissociarsi dalla mobilitazione e dalle ragioni che l’hanno sostenuta.
Secondo Minonzio, le parole di Tovaglieri riporterebbero il conflitto sociale a una questione di ordine pubblico, senza considerare le condizioni materiali delle persone coinvolte. Nel comunicato, il dirigente politico sostiene che la protesta debba essere letta anche alla luce delle difficoltà economiche e sociali che interessano il Paese.
Le critiche alle politiche del governo
La nota individua nella riduzione del potere d’acquisto, nelle difficoltà della sanità pubblica e nelle disuguaglianze nell’accesso allo studio alcuni degli elementi alla base del disagio sociale. Minonzio parla di una violenza strutturale legata a un sistema economico che, a suo giudizio, privilegia il profitto rispetto ai bisogni delle persone.
Nel testo vengono citati alcuni dati economici e sociali. All’inizio del 2025, secondo quanto riportato dal segretario provinciale, i salari reali risultavano inferiori del 7,5% rispetto all’inizio del 2021. Sempre nel 2025, 5,4 milioni di persone vivevano in condizioni di povertà assoluta. Per la Lombardia, la nota richiama inoltre il dato del 10,3% della popolazione che nel 2024 avrebbe rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie.
Minonzio collega a questo quadro anche l’aumento del costo degli affitti, indicato come uno dei fattori che spingono lavoratori, studenti e famiglie fuori dalle città. Da qui la richiesta alla destra di governo di chiarire quali risposte intenda offrire su salari, abitazioni, diritto allo studio e accesso alle cure.
Il caso di Yussef Siher
La nota affronta infine la vicenda di Yussef Siher. Minonzio richiama la mancata convalida del fermo da parte della magistratura e definisce fallimentare l’operazione politica che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe avuto l’obiettivo di spostare l’attenzione dalle responsabilità della Lega.
Sinistra Italiana conclude confermando il sostegno a chi chiede un cambiamento e sostenendo che la libertà, se priva di giustizia sociale, rischia di diventare un privilegio. Nel comunicato, il partito contrappone inoltre alla sicurezza intesa come semplice ordine pubblico una concezione fondata anche sulla tutela dei diritti.