Grey Noralba Sanmartin Villalba, 36 anni, è stata uccisa una settimana fa nell’appartamento di via De Amicis, a Cuirone, frazione di Vergiate. Per il delitto è accusato il compagno, il 53enne Marco Panichi, che secondo quanto riferito si sarebbe poi recato in Abruzzo, sua terra d’origine, dopo l’omicidio. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, mentre gli investigatori continuano a ricostruire con precisione quanto accaduto nell’abitazione.
Il racconto dell’amica
A parlare della vittima è Caterine Yolani Peñaranda, amica del cuore di Grey, intervistata dal quotidiano abruzzese Il Capoluogo. Nel suo racconto descrive una donna allegra, con ancora un futuro davanti e mai incline a comportamenti aggressivi. Mai un segno di violenza o aggressività, ha riferito Peñaranda, ricordando gli anni di conoscenza e il legame costruito tra le due donne.
La testimonianza assume rilievo nel quadro delle versioni finora emerse sull’omicidio. Da una parte ci sono gli elementi raccolti dagli inquirenti, che avrebbero evidenziato un numero elevato di coltellate inflitte alla vittima. Dall’altra, la difesa di Panichi ha sostenuto che l’uomo avrebbe reagito a una prima aggressione della compagna, riportando alcune ferite da coltello alle braccia.
Accertamenti medico-legali
Sulle lesioni riportate dall’indagato è stato disposto un esame medico-legale, i cui risultati sono attesi. Per Grey Noralba è invece prevista oggi, giovedì, l’autopsia presso la medicina legale di Pavia. L’esame dovrà contribuire a chiarire le cause e la dinamica della morte, insieme agli altri rilievi già eseguiti nell’appartamento.
Nel racconto della difesa, la vicenda sarebbe maturata in un contesto di forte gelosia, definita parossistica dall’avvocato Leonardo Casciere, e di una presunta aggressione iniziale da parte della donna. La versione viene verificata dagli investigatori e dovrà essere confrontata con gli esiti degli accertamenti. Le indagini restano quindi aperte per stabilire che cosa sia avvenuto al piano superiore dell’abitazione, in una strada laterale vicina al quadrivio della frazione.
Grey lascia due figli minori e familiari in Colombia. L’amica ha collegato la sua storia a quella di molte altre vittime di violenza di genere, spiegando di voler dare voce a una donna che non può più parlare. Il delitto di Cuirone continua intanto a essere esaminato sotto il profilo investigativo e medico-legale, mentre gli accertamenti dovranno definire responsabilità e dinamica dei fatti.