Il calcio piange la scomparsa di Gabriele Andena, conosciuto da tutti come Lele, ex difensore di Varese e Atalanta. Aveva 79 anni ed è morto a causa di un malore improvviso nella giornata di sabato 17 ottobre.
Andena era particolarmente legato al Varese, con cui aveva giocato per sei stagioni, dal 1968 al 1974. In biancorosso aveva raccolto quasi cento presenze e contribuito a ottenere due promozioni in Serie A, diventando uno dei giocatori più rappresentativi della storia del club.
La carriera tra Gallaratese, Varese e Atalanta
Nato a Milano, Andena aveva iniziato il percorso tra i professionisti con la Gallaratese, dove aveva militato dal 1966 al 1968. Il passaggio successivo era stato quello al Varese, squadra con cui aveva consolidato la propria carriera e costruito un legame destinato a durare anche dopo il ritiro.
Nel 1974 il difensore si era trasferito all’Atalanta, rimanendo a Bergamo fino al 1979. La sua esperienza nella massima serie era stata caratterizzata anche da un dato significativo: non aveva mai ricevuto un cartellino in Serie A, un elemento che ha contribuito a rafforzarne l’immagine di giocatore corretto e leale.
Il legame con gli ex compagni
Il rapporto con il Varese e con gli ex compagni era rimasto forte nel tempo. Solo pochi giorni prima della morte, Andena aveva partecipato a Varese all’intitolazione della piazzetta davanti allo stadio a Pietro Anastasi, suo compagno di squadra in biancorosso. In quell’occasione era stato al fianco della vedova, Anna Anastasi.
Il Varese Football Club ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Andena come un protagonista di pagine importanti della storia societaria e come un difensore capace di attraversare l’intera carriera senza mai subire un’espulsione. Il club si è stretto alla famiglia e a tutti i suoi cari, sottolineando il valore umano e sportivo dell’ex giocatore.