Sicurezza stradale

Tamponamento a Lozza, l’auto non si ferma e lei protesta

La lettrice racconta di aver annotato una targa parziale e di essersi rivolta ai militari dopo l’episodio.

Tamponamento a Lozza, l’auto non si ferma e lei protesta

Una lettrice, Samantha Stellato, racconta di essere stata coinvolta in un tamponamento mentre accompagnava la figlia a scuola. L’episodio, riferisce, è avvenuto il 13 ottobre alle 7.54, nei pressi della rotonda di Lozza, in una fascia oraria caratterizzata dal traffico diretto verso le scuole e i luoghi di lavoro.

Secondo il suo racconto, la vettura sulla quale viaggiava è stata urtata da un’altra auto in modo piuttosto deciso. Dopo il contatto, la conducente avrebbe proseguito senza fermarsi. Stellato spiega di aver accostato e di essere scesa all’altezza della pizzeria Ponte di Vedano per verificare le eventuali conseguenze dell’urto, confidando che anche l’altra automobilista si fermasse per un controllo.

La targa annotata nel traffico

La donna, invece, avrebbe continuato in direzione Gazzada. Il traffico intenso, però, avrebbe rallentato la marcia fino a bloccare la vettura. Da una posizione rialzata, la lettrice sostiene di essere riuscita a individuare il veicolo e ad annotare il modello e quasi tutta la targa, dalla quale mancherebbe una sola lettera.

Nel testo inviato alla redazione, Stellato riferisce di essersi rivolta ai carabinieri competenti per territorio. A suo dire, le sarebbe stato spiegato che, in assenza di danni visibili all’auto, non sarebbe stato possibile aprire un sinistro né procedere alla convocazione della conducente. La lettrice afferma di aver contestato questa posizione, sostenendo che l’altra automobilista avrebbe potuto essersi accorta dell’urto e che una targa parziale avrebbe potuto consentire di risalire al veicolo.

La protesta della lettrice

Stellato riferisce inoltre che, sempre secondo quanto dichiarato dai militari, non sarebbe stato possibile acquisire le immagini delle telecamere per un episodio che non avrebbe provocato danni. La donna dice di non aver condiviso questa risposta e di essersi sentita delusa dall’atteggiamento tenuto dopo il contatto.

La sua segnalazione non riguarda quindi una richiesta di risarcimento, dal momento che non sarebbero stati riscontrati danni all’auto, ma il comportamento della conducente che, sempre secondo il racconto, non si sarebbe fermata per verificare l’accaduto. Nel messaggio, la lettrice richiama il rispetto delle regole di circolazione e dell’educazione civica, lamentando quella che considera una crescente sottovalutazione della responsabilità e della correttezza sulle strade.