Dati ambientali

Castellanza riduce di 270 tonnellate i rifiuti indifferenziati

La quota raggiunge il 77% e il gradimento del gestore arriva a 7,7 su 10

Castellanza riduce di 270 tonnellate i rifiuti indifferenziati

La raccolta differenziata a Castellanza si è stabilizzata al 77%, confermando il percorso di crescita avviato negli ultimi anni. Nel 2025, primo anno completo con la gestione di Aemme Linea Ambiente, sono state raccolte complessivamente 8.410 tonnellate di rifiuti, pari a 601,71 chilogrammi per abitante. Di queste, 6.251 tonnellate sono state avviate al riciclo.

Il dato più significativo riguarda il rifiuto secco indifferenziato, sceso nel 2025 a 1.895 tonnellate, oltre 270 in meno rispetto al 2023. Nel 2026 la percentuale di raccolta differenziata si è mantenuta al 77%, a conferma del risultato raggiunto dal sistema di igiene urbana cittadino.

Il confronto con gli anni precedenti

Nel 2022 la raccolta differenziata si era attestata al 74,37%, con 7.949 tonnellate di rifiuti prodotti, di cui 2.037 di indifferenziato. Nel 2023 la percentuale era scesa lievemente al 73,96%, mentre i rifiuti complessivi erano saliti a 8.327 tonnellate e l’indifferenziato a 2.168.

Il 2024 ha segnato il cambio di gestore. Nei primi quattro mesi la media della differenziata era del 72,42%; da maggio è salita al 77,25%, con un picco dell’80% ad agosto. Sul totale dell’anno la percentuale media è stata del 75,64%. L’assessore all’Ambiente Vanni Mirandola ha definito positiva la scelta di affidare il servizio ad Aemme Linea Ambiente, sottolineando però la necessità di ridurre ulteriormente l’indifferenziato e migliorare la qualità dei materiali conferiti.

Il giudizio sul servizio

Secondo le rilevazioni della società, il servizio di Aemme Linea Ambiente ha ottenuto un indice di soddisfazione pari a 7,7 su 10. Il sindaco Cristina Borroni ha attribuito il risultato soprattutto alla collaborazione delle famiglie, impegnate nella separazione quotidiana dei materiali.

Un ulteriore elemento indicato dall’amministrazione riguarda il numero verde: la maggior parte delle chiamate consiste in richieste di chiarimento sulle modalità di conferimento delle diverse frazioni, mentre i reclami risultano vicini allo zero. Anche la presenza dello steward ambientale, impegnato in attività di educazione e controllo sul territorio, avrebbe contribuito a migliorare la conoscenza delle regole e a limitare gli abbandoni indiscriminati.