Un’intera giornata tra arte, storia e convivialità ha portato oltre cinquanta partecipanti a scoprire il territorio di Casalzuigno, in provincia di Varese. Protagonista dell’iniziativa è stata l’associazione di volontariato Il Girasole odv ETS, nata nel 2002 a Dolzago, nel Lecchese, con l’obiettivo di promuovere il tempo libero e l’integrazione sociale delle persone con disabilità.
La visita si è svolta domenica 4 ottobre ed è stata la terza uscita organizzata dall’associazione nel Varesotto nel 2026, dopo le tappe a Gallarate, Fagnano Olona e al Parco degli Aironi di Gerenzano. Il gruppo, composto da ragazzi e volontari, ha raggiunto Casalzuigno in pullman dal Lecchese, per poi proseguire con alcuni pulmini messi a disposizione dal Comune e dalla parrocchia.
La visita al borgo dipinto
Il cambio di mezzo si è reso necessario per affrontare la stretta strada di montagna che conduce ai 567 metri di altitudine di Arcumeggia, frazione di Casalzuigno, non accessibile ai grandi autobus. Una volta arrivati, i partecipanti sono stati divisi in due gruppi e accompagnati lungo le vie del borgo dalle guide della Pro Loco, Serena e Roberto.
La passeggiata ha permesso di conoscere le opere murali realizzate a partire dal 1956 da importanti maestri della pittura. Le spiegazioni si sono concentrate anche sui cortili storici e sulle trasformazioni subite da alcuni dipinti nel corso degli anni. Attraverso il confronto con fotografie d’epoca, i visitatori hanno potuto osservare, tra gli altri, i ritocchi apportati da Gianfilippo Usellini, capaci di modificare l’epoca storica rappresentata nell’opera.
Il percorso ha incluso lavori dai temi più diversi, dalla Maternità di Bruno Saetti all’Attesa di Ferrazzi, passando per il caprone diventato simbolo della frazione e per l’omaggio al Giro d’Italia firmato da Aligi Sassu. Nel borgo sono presenti anche opere di Remo Brindisi, Parietti, Tognolo e Frattini.
Il pranzo e la dimora storica
Al termine dell’escursione ad Arcumeggia, la comitiva è tornata a valle e ha raggiunto la sede della Pro Loco di Casalzuigno. Qui gli chef locali hanno preparato un pranzo completo con primo, secondo, contorno e dolci, tra cui strudel e torte.
Nel pomeriggio il programma si è concluso con la visita guidata a Villa Della Porta Bozzolo, dimora cinquecentesca e bene del FAI dal 1989. I ragazzi e i volontari hanno visitato le stanze arredate con letti a baldacchino, la biblioteca, il salone da ballo, le antiche cucine e i giardini monumentali, curati dalla fondazione. La giornata si è chiusa con la soddisfazione dei partecipanti, dei volontari e dei responsabili dell’associazione.