Incontro pubblico

Fondazione e spazi comunitari: i progetti nel Varesotto

Sabato 10 ottobre, a Materia, saranno illustrati la sede di via Orrigoni e il Teatro Sociale di Busto Arsizio.

Fondazione e spazi comunitari: i progetti nel Varesotto

Gli spazi fisici possono diventare luoghi di incontro, collaborazione e progettazione, non semplici contenitori per attività già definite. È il tema al centro della riflessione della Fondazione Comunitaria del Varesotto, che presenterà due esperienze legate alla trasformazione della propria sede di via Orrigoni e al ruolo del Teatro Sociale di Busto Arsizio.

L’incontro si terrà sabato 10 ottobre 2026, dalle 9.30 alle 11.30, a Materia Spazio Libero, a Varese, nell’ambito di OPEN! Studi Aperti 2026, manifestazione nazionale promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. A illustrare il percorso sarà Marika Arena, consigliera di amministrazione della Fondazione Comunitaria del Varesotto e professoressa ordinaria al Politecnico di Milano.

Spazi come infrastrutture sociali

Secondo Arena, la riflessione sui luoghi in cui le comunità possono incontrarsi è collegata alle priorità che stanno orientando il lavoro della Fondazione: rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni, donatori e cittadini, sostenere le reti territoriali e accompagnare la nascita di nuove iniziative. In questa prospettiva, uno spazio può funzionare come un’infrastruttura sociale, favorendo il confronto tra soggetti diversi, la condivisione di competenze e risorse e la costruzione di rapporti di fiducia.

Nel territorio varesino, la Fondazione individua inoltre luoghi non valorizzati o abbandonati che potrebbero essere destinati a nuove funzioni sociali e culturali. Le istituzioni possono favorirne l’accessibilità e semplificare i passaggi amministrativi, mentre comunità ed enti del Terzo settore possono contribuire a definire attività e modalità di partecipazione. Alla Fondazione spetterebbe il compito di mettere in relazione questi soggetti, sostenere la coprogettazione, mobilitare risorse economiche e professionali e verificare la sostenibilità degli interventi.

La sede e il Teatro Sociale

Il primo progetto riguarda la ristrutturazione della sede di via Orrigoni. L’intervento non viene descritto soltanto come un’opera sull’immobile, ma come il ripensamento di un luogo destinato ad accogliere il lavoro della Fondazione e, nello stesso tempo, il confronto con enti, donatori, istituzioni e altri attori del territorio. L’obiettivo indicato è disporre di un ambiente più aperto all’incontro e alla progettazione condivisa, capace anche di rendere più visibili le attività sostenute.

Il secondo caso è il Teatro Sociale di Busto Arsizio, considerato dalla Fondazione uno spazio in grado di collegare attività culturali, iniziative sociali e sviluppo della comunità. Tra gli esempi citati ci sono ConTatto, format avviato nel 2025 in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, e l’Academy di Vivai, che utilizza il teatro per la formazione e lo scambio tra giovani professionisti impegnati nelle politiche giovanili della provincia. La presentazione dei due percorsi sarà inserita nel programma di OPEN! Studi Aperti – Architettura Condivisa.