Rigenerazione urbana

Grow 29, il punto sui cantieri aperti a Gallarate

Scuola, percorsi e strutture sociali procedono con tempi diversi nei quartieri Cajello e Cascinetta.

Grow 29, il punto sui cantieri aperti a Gallarate

Il nuovo polo scolastico di via Curtatone è entrato in funzione a Gallarate con l’avvio dell’anno scolastico, ma il cantiere non è ancora concluso. L’opera rappresenta uno degli interventi principali di Grow 29, il programma di rigenerazione finanziato con fondi europei e destinato ai quartieri Cajello e Cascinetta.

Il progetto comprende lavori sulla mobilità, sugli edifici pubblici e sui servizi rivolti alle famiglie e agli anziani. A fine settembre il quadro degli interventi risultava articolato: alcune opere erano prossime alla conclusione, altre in fase di avanzamento, mentre per una parte degli immobili restavano ancora da definire tempi e destinazioni.

Il polo scolastico attende la chiusura del cantiere

Nel nuovo complesso unificato di via Curtatone restano da completare diverse sistemazioni esterne, la palestra e la separazione definitiva dei percorsi destinati alla scuola primaria e alla scuola dell’infanzia. In Consiglio comunale, il 29 settembre, il sindaco Andrea Cassani ha indicato le principali scadenze: i parcheggi avrebbero dovuto essere ultimati nella prima metà di ottobre, mentre per il lato sud dell’area verde era prevista la conclusione entro il 20 ottobre.

Le altre opere esterne dipendono dal completamento degli interventi sulle facciate. L’obiettivo dell’amministrazione è chiudere complessivamente il cantiere entro il 30 novembre. Nelle prime settimane di attività sono stati inoltre effettuati interventi sugli impianti. I controlli sul ricambio dell’aria hanno rilevato valori di umidità compresi tra il 50 e il 60 per cento, mentre alcuni problemi al sistema di riscaldamento e raffrescamento della primaria sono stati attribuiti al danneggiamento di componenti elettroniche, probabilmente causato da uno sbalzo di tensione. Secondo quanto riferito dal sindaco, l’impianto è ora funzionante.

L’avvio della scuola ha comportato anche una soluzione temporanea per gli spazi dell’infanzia. La struttura di via Pradisera, destinata a diventare un centro per anziani, è stata utilizzata ancora durante la prima settimana di settembre, in attesa della piena disponibilità dei locali di via Curtatone.

Mobilità e nuovi servizi nei quartieri

È già operativo il sottopasso pedonale che collega il quartiere delle Azalee con il polo scolastico. L’opera fa parte dell’anello ciclopedonale di Cajello e Cascinetta, un intervento da 2 milioni di euro che prevede un percorso continuo di circa 3,3 chilometri per biciclette e pedoni. Il cantiere è arrivato a circa il 90 per cento e comprende anche l’asfaltatura dello stradello tra via della Pietà e via Passo Sella.

In via Giotto è stata rimossa la fascia verde lungo la ferrovia, in precedenza occupata soprattutto da orti spontanei, per ampliare la sede stradale, realizzare la pista ciclopedonale e ricavare nuovi parcheggi. Nello stesso tratto sono state previste opere per favorire il deflusso delle acque piovane e ridurre il rischio di criticità durante le precipitazioni.

A Cascinetta sono invece iniziati in estate i lavori nell’ex scuola primaria di via del Lavoro, con un investimento di 2,7 milioni di euro. L’edificio cambierà funzione: nell’ex palestra sarà realizzato un FabLab, il piano rialzato ospiterà attività e spazi di coworking, mentre al piano interrato è previsto un servizio per la fascia 0-6 anni, pensato anche per sostenere le esigenze delle famiglie impegnate nello studio o nel lavoro.

Altri interventi riguardano gli edifici di via Liberazione e via Pradisera. Nell’ex scuola dell’infanzia di via Liberazione, a Cajello, è in corso un’opera da circa 600mila euro per realizzare lo Spazio Famiglia e un centro ricreativo per anziani. In via Pradisera è prevista invece la trasformazione degli spazi in un nuovo centro per la terza età.

Resta ancora senza un progetto definito il futuro delle ex scuole primarie di Cajello, svuotate ad agosto dopo il trasferimento degli alunni nel polo unificato. L’edificio, già in cattive condizioni, era stato inserito nel programma con l’ipotesi generale di una rigenerazione destinata anche al social housing. Al momento, però, non esistono né un cronoprogramma né lavori avviati: la destinazione dell’area e i tempi dell’intervento restano ancora da stabilire.