Una tomba di famiglia danneggiata, lapidi in marmo spezzate e una sepoltura compromessa. È quanto hanno trovato alcuni cittadini al cimitero di Tradate, dove nei giorni scorsi si è verificato un nuovo furto di metalli all’interno dell’area cimiteriale.
Secondo il proprietario della tomba, la struttura sarebbe stata utilizzata per arrampicarsi fino alla cappella vicina, dalla quale sarebbero stati rimossi i pluviali in rame. Il peso di più persone avrebbe provocato il cedimento della sepoltura, non progettata per sostenere quel tipo di carico. Il risultato è un danno che potrebbe arrivare a migliaia di euro, a fronte del valore contenuto di pochi metri di materiale metallico.
Il furto e i danni alla sepoltura
L’episodio ha suscitato amarezza e indignazione tra i cittadini, sia per le conseguenze materiali sia per il luogo scelto dai ladri. La tomba danneggiata appartiene alla famiglia del residente che ha raccontato l’accaduto e che ora dovrà fare i conti con i costi necessari per ripristinare la struttura e le parti in marmo.
Il caso si inserisce in una serie di furti di metalli segnalati a Tradate e in altri comuni della zona. Nei cimiteri, in particolare, sono stati riferiti episodi con modalità simili: oltre ai pluviali delle cappelle, sarebbero stati sottratti vasi, decorazioni e altri elementi metallici collocati sulle sepolture.
Un fenomeno che coinvolge famiglie ed enti
Il valore dei materiali portati via è spesso limitato, ma le conseguenze economiche possono essere molto più consistenti. A sostenere le spese di riparazione sono infatti i proprietari delle tombe e le famiglie, mentre per le strutture comuni possono essere chiamati a intervenire Comuni o parrocchie, a seconda della gestione dell’area.
Oltre all’aspetto economico, episodi di questo tipo incidono sul senso di sicurezza della comunità. La profanazione o il danneggiamento di una sepoltura rappresentano infatti una violazione di un luogo considerato sacro e colpiscono direttamente il rapporto delle famiglie con la memoria dei propri cari. Il furto di pochi elementi metallici finisce così per lasciare danni strutturali, costi elevati e un forte senso di impotenza.