Azione ha partecipato al presidio organizzato a Varese dal movimento Lombardia Si Muove per chiedere un cambiamento nella gestione del trasporto ferroviario regionale. L’iniziativa si è svolta sabato 26 settembre e ha visto la presenza di Andrea Di Salvo, consigliere provinciale, e Stefano Barbieri, consigliere comunale a Venegono Superiore e presidente dell’Assemblea di Azione.
Le proposte per il servizio ferroviario
Al centro della mobilitazione c’è un pacchetto di richieste rivolto alla gestione della rete lombarda. Tra gli obiettivi indicati figurano una maggiore trasparenza sui dati del servizio, l’introduzione di controlli di qualità indipendenti e il riconoscimento di rimborsi automatici agli utenti in caso di ritardi o disservizi.
Il movimento propone inoltre l’avvio di gare pilota per consentire una parziale apertura del mercato e favorire l’ingresso di nuovi operatori. La richiesta è collegata alla necessità, sostenuta dai rappresentanti di Azione, di superare l’attuale modello di gestione e di valutare soluzioni adottate in altri Paesi europei.
Le critiche alla gestione di Trenord
Secondo gli esponenti politici presenti, la provincia di Varese risente in modo diretto delle difficoltà del trasporto su rotaia, utilizzato ogni giorno da migliaia di pendolari e utenti. Andrea Di Salvo ha sostenuto che i disservizi non sembrano essere migliorati nonostante gli investimenti effettuati e ha chiesto di verificare con maggiore attenzione il modo in cui il servizio viene organizzato.
Nel suo intervento, Di Salvo ha indicato la liberalizzazione di Trenord come una delle strade da prendere in considerazione, definendo insufficienti le misure adottate finora. A suo giudizio, i costi delle criticità ricadono sui cittadini, sui pendolari e sulle attività del territorio.
La proposta rivolta a Palazzo Lombardia è quella di rafforzare il ruolo di regia e di aprire un confronto con i modelli internazionali. Azione sostiene che l’ingresso di più operatori e la costruzione di un sistema concorrenziale possano offrire riferimenti utili per riorganizzare il trasporto ferroviario regionale, prendendo spunto dalle esperienze già adottate in Europa.