Patrimonio storico

Rinnovata piazza Dante a Ferno, arriva lo Scudo Blu

L’intervento da 700mila euro accompagna la campagna nazionale ANCI-Croce Rossa per salvaguardare i beni culturali.

Rinnovata piazza Dante a Ferno, arriva lo Scudo Blu

Ferno ha inaugurato sabato 26 settembre la rinnovata piazza Dante e ha presentato lo Scudo Blu collocato sulla facciata dell’edificio comunale di via Roma. La cerimonia ha riunito amministrazione comunale, associazioni, commercianti e cittadini in due momenti collegati dalla valorizzazione del centro storico e dalla tutela della memoria della comunità.

Una nuova piazza pedonale

Piazza Dante è stata trasformata da area utilizzata soprattutto come parcheggio in uno spazio pubblico aperto, pedonale e destinato all’incontro. La piazza si trova nel cuore del paese, davanti alla chiesa dei Santi Antonio e Martino. Nel nuovo assetto è stato conservato anche lo storico cedro che caratterizza il luogo.

L’intervento, del valore di oltre 700mila euro, rientra in un più ampio progetto di rigenerazione urbana sostenuto da Regione Lombardia. Durante la cerimonia, la sindaca Sarah Foti ha sottolineato il valore dello spazio restituito ai cittadini e il legame tra storia, tradizioni, collaborazione e prospettive future.

Alla mattinata hanno partecipato diverse realtà del territorio, tra cui Frustatori, Sbandieratori e rappresentanti del Kung Fu. Il Corpo Musicale di Ferno, che celebra i quarant’anni di attività, ha accompagnato l’inaugurazione. Presenti anche le donne del centro anziani, che hanno realizzato lunghe sciarpe colorate esposte nella piazza. La cerimonia si è conclusa con la benedizione di don Michele Ravizza, nel giorno del suo ingresso come nuovo responsabile della Comunità pastorale San Paolo VI di Lonate Pozzolo e Ferno.

Il significato dello Scudo Blu

La giornata è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente lo Scudo Blu, posizionato sulla sede comunale di via Roma. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Gallarate insieme al Comune di Ferno e rientra nella campagna nazionale ANCI-CRI Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola.

Il simbolo è previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 e viene utilizzato a livello internazionale per identificare i beni culturali da salvaguardare in caso di conflitto armato o di altre emergenze. Tra questi rientrano monumenti, musei, edifici storici, archivi e luoghi legati alla memoria delle comunità.

Prima dell’apposizione del simbolo, nella sala consiliare si è svolto un incontro pubblico dedicato alla protezione dei beni culturali. Marika Arsieni, istruttrice di Diritto internazionale umanitario specializzata nella materia, ha spiegato che l’iniziativa in tempo di pace serve a sensibilizzare i cittadini e a predisporre misure di tutela. Lorenzo Canziani, presidente del Comitato CRI di Gallarate e cittadino fernese, ha ribadito il legame tra la salvaguardia della storia locale e la protezione dell’identità culturale.

L’inaugurazione si è inserita in un fine settimana di iniziative. Venerdì sera la piazza aveva ospitato il concerto dei Ward Hayden and The Outliers, dedicato alle atmosfere di Bruce Springsteen, nell’ambito della rassegna Storie di cortile, con quasi trecento partecipanti. Al termine della cerimonia del sabato, i commercianti di Ferno hanno contribuito alla preparazione del rinfresco per i presenti.