Teatro amatoriale

Gallarate, quattro compagnie ricordano don Alberto Dell’Orto

Gli appuntamenti si terranno il sabato pomeriggio, con ingressi da 5 a 15 euro.

Gallarate, quattro compagnie ricordano don Alberto Dell’Orto

Il Teatro delle Arti di Gallarate, in via Don Minzoni 5, ospita la settima edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale. Il programma prevede quattro appuntamenti, tutti in calendario il sabato pomeriggio alle 15, dedicati alla memoria di don Alberto Dell’Orto, figura centrale nella storia della sala gallaratese.

Sotto la guida di don Alberto, il Teatro delle Arti ha superato la dimensione di sala parrocchiale, diventando un punto di riferimento culturale per la città e per il territorio. Cinema, spettacoli, incontri e occasioni di confronto hanno contribuito a consolidarne il ruolo nella vita cittadina. La rassegna riporta ora sul palcoscenico alcune compagnie del territorio, nel segno dell’attività alla quale il sacerdote aveva dedicato parte del proprio impegno.

Il programma degli spettacoli

Ad aprire la rassegna sarà, sabato 3 ottobre, la compagnia I Clandestini di Legnano con lo spettacolo Eclissi. Il secondo appuntamento è previsto per sabato 10 ottobre, quando il G.T.C. – Gruppo Teatrale Crennese porterà in scena Mine vaganti.

Sabato 17 ottobre sarà la volta di 7pari di Vanzago con Il grande show. La chiusura è affidata, sabato 24 ottobre, alla Compagnia Teatrale Dietro le Quinte di Gallarate, che presenterà Alice e la porta dei sogni e cura anche l’organizzazione dell’intera rassegna.

Biglietti e prenotazioni

Tutte le rappresentazioni inizieranno alle 15. Il biglietto intero costerà 10 euro per gli spettacoli del 3, 10 e 24 ottobre, mentre per l’appuntamento del 17 ottobre il prezzo sarà di 15 euro. Il ridotto è fissato a 5 euro fino alla quinta elementare.

La prenotazione è consigliata e può essere effettuata scrivendo a prenotazioni@compagniadietrolequinte.it, indicando lo spettacolo al quale si intende assistere. La partecipazione di compagnie di Gallarate e dell’Alto Milanese sottolinea il legame della rassegna con il tessuto culturale locale e con il teatro come spazio di aggregazione e partecipazione.