Al Polo per la Cura delle Demenze di Luino si è svolto un pomeriggio di incontro e condivisione dedicato alla Giornata Mondiale dell’Alzheimer. L’iniziativa, organizzata lo scorso 21 settembre nel Giardino Alzheimer della struttura, ha coinvolto residenti, familiari, operatori e amici della Fondazione Comi.
Al centro dell’appuntamento è stato presentato il progetto Orti della Memoria, realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il percorso rientra nelle attività di terapia non farmacologica e utilizza il contatto con la natura, la cura delle piante e i gesti della quotidianità come occasioni di stimolazione, relazione e benessere per le persone con demenza.
Il valore delle attività quotidiane
Ad aprire la presentazione è stato il direttore generale della Fondazione, Pierfrancesco Buchi, che ha richiamato il lavoro svolto sia sulla riqualificazione degli ambienti sia sull’evoluzione del modello assistenziale. Nel suo intervento ha sottolineato che spazi adeguati, da soli, non sono sufficienti e che la qualità della cura dipende anche dalle persone, dalle relazioni e dalle attività capaci di dare significato alle giornate dei residenti.
Negli ultimi anni l’équipe educativa del Polo è stata potenziata e riorganizzata, con una maggiore presenza delle educatrici e una diversificazione delle proposte. L’obiettivo è affiancare all’assistenza sanitaria e sociosanitaria interventi capaci di favorire benessere, relazione e stimolazione, sostenendo la qualità della vita delle persone accolte nella struttura.
A illustrare le finalità del nuovo percorso è stata l’educatrice Monica Rossi. Seminare, annaffiare, toccare la terra, riconoscere una pianta o un profumo possono diventare attività utili a riattivare esperienze conosciute, favorire la partecipazione e creare momenti di relazione. La cura di qualcosa che cresce può inoltre richiamare gesti e ricordi legati alla storia personale dei residenti.
Il percorso del Nucleo Alzheimer
La dottoressa Antonella Biason ha ripercorso il lavoro di riqualificazione del Nucleo Alzheimer, illustrando gli interventi realizzati per rendere gli ambienti più adeguati alle esigenze delle persone con demenza. Alla trasformazione degli spazi è stata affiancata una progressiva evoluzione delle modalità assistenziali e delle attività proposte.
Il presidente Gianfranco Malagola ha evidenziato il significato dell’appuntamento e l’impegno della Fondazione nel percorso di crescita del Polo. Il progetto è stato sostenuto anche dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto, il cui contributo ha permesso di sviluppare un’iniziativa rivolta alla qualità della vita degli ospiti.
Il pomeriggio ha alternato momenti di presentazione e convivialità. I canti popolari e della tradizione del Gruppo Sciuera hanno accompagnato l’incontro, concluso con gelato e dolcetti condivisi con residenti e famiglie. Erano presenti anche Alessandro Casali, vicesindaco di Luino e assessore ai Servizi sociali, Antonio Palmieri, vicepresidente del Piano di Zona, e Daniela Boldrini, vicepresidente dell’Assemblea dei sindaci del Distretto sociosanitario.