Domenica 20 settembre, il Chiostro di Voltorre a Gavirate ha ospitato un laboratorio di argilla guidato dall’artista Angelo Zilio. All’attività hanno partecipato bambini e adulti, chiamati a trasformare in piccole sculture i propri ricordi legati al fiume Ticino.
L’iniziativa rientra nel programma collegato alla mostra Ticino. Le voci del fiume, promossa da Istituto Oikos nell’ambito del progetto ECO4TICINO e finanziata dal Programma Interreg VIA Italia–Svizzera. Il percorso ha proposto ai partecipanti un modo concreto per riflettere sul rapporto con il corso d’acqua e con il paesaggio che lo circonda.
Dai ricordi all’opera collettiva
Sotto la guida di Zilio, ogni partecipante ha scelto un elemento della propria esperienza del Ticino. Alcuni hanno modellato la corrente, altri un animale osservato lungo le rive o un particolare del paesaggio rimasto nella memoria. Le diverse forme hanno così dato consistenza a ricordi individuali, riuniti in un’unica composizione.
Le sculture sono state assemblate su un grande pannello, anch’esso ricoperto di argilla, che è stato esposto nel chiostro. L’opera resterà all’aperto e sarà sottoposta all’azione di vento, pioggia e sole. Il mutamento della superficie accompagnerà nel tempo il lavoro, in un dialogo tra materiali, ambiente e intervento umano.
Il calendario degli appuntamenti
Il programma proseguirà sabato 26 settembre alle 20.45 con lo spettacolo teatrale Le ali del Ticino, della compagnia Chorós Teatro. Il racconto scenico accompagnerà il pubblico lungo il corridoio ecologico del fiume, attraverso voci, gesti e immagini dedicati all’acqua, agli animali e al vento.
Gli altri incontri in calendario sono previsti venerdì 2 ottobre, dalle 18 alle 19.30, con lo storico dell’arte Paolo Cova; sabato 10 ottobre, alla stessa ora, con il fotografo naturalista Marco Colombo; venerdì 16 ottobre, con un dialogo dedicato a associazioni e camminatori del territorio; e venerdì 23 ottobre, con l’intervento del paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo di Storia Naturale di Milano.