Le Note del Vino, enoteca di via Piave 69 ad Azzate, si prepara a celebrare dieci anni di attività. L’anniversario è fissato per il 28 settembre 2026 e segna il percorso di Paolo Terrapieno, che a cinquant’anni ha scelto di cambiare vita per dedicarsi alla passione per il vino. Quella che era nata come una sfida personale è diventata un’attività conosciuta anche oltre i confini del comune.
Terrapieno racconta di essersi avvicinato al mondo delle enoteche già da ragazzo, quando abitava vicino al negozio di Ernesto Colli, nella zona della strettoia del Belvedere. La chiusura di quella storica attività lo spinse a chiedersi perché, per trovare una proposta ampia di vini, fosse necessario raggiungere Varese o Besozzo. Da qui la decisione di rimettersi a studiare, visitare le cantine e conoscere direttamente i produttori.
Una selezione costruita nelle cantine
Fin dall’apertura, avvenuta il 28 settembre 2016, la scelta è stata quella di non puntare sui grandi marchi. L’enoteca si è concentrata soprattutto su piccoli produttori individuati attraverso un lavoro di ricerca lungo la Penisola. Terrapieno ha spiegato di voler proporre bottiglie meno note, selezionate dopo aver incontrato personalmente le aziende e verificato i metodi di lavoro.
Tra i criteri indicati dal titolare ci sono l’attenzione alla terra, la cura della filiera e il rapporto diretto con chi produce. Una parte dei vignaioli selezionati aderisce alla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, realtà che riunisce produttori impegnati a seguire direttamente le diverse fasi, dalla vigna alla vendita. Nell’assortimento, precisa Terrapieno, prevalgono vini realizzati con un uso contenuto dei solfiti e senza ricorrere a pratiche che considera eccessivamente invasive.
Il rapporto con le cantine non si esaurisce nella fornitura dei prodotti. Nel punto vendita vengono organizzate degustazioni durante le quali i produttori raccontano la propria storia e il lavoro svolto. È un’impostazione che, secondo il titolare, ha contribuito a costruire relazioni personali con molte aziende e a caratterizzare l’attività anche sul piano del rapporto con la clientela.
Dalle 70 etichette iniziali a oltre 500
Nei primi anni la proposta ha incontrato qualche difficoltà, perché molti clienti chiedevano marchi conosciuti che l’enoteca aveva scelto di non trattare. Nel tempo, però, la domanda si è orientata anche verso bottiglie particolari e produzioni meno diffuse. Oggi il negozio conta oltre 500 etichette e richiama clienti da diversi comuni della provincia di Varese.
Accanto ai vini sono disponibili distillati, birre e prodotti alimentari selezionati per le festività. Non mancano alcune specialità del territorio varesino, tra cui l’Apollo 11, il Borducan e l’Amaro Rubino. L’attività rifornisce inoltre alcuni ristoranti e bar della zona e importa direttamente champagne da tre case produttrici, oltre a un’azienda della Linguadoca, nel sud della Francia.
Tra le proposte più particolari figura un Syrah affinato in anfora di terracotta e prodotto in Ciociaria. Per le bottiglie di fascia più alta, invece, la disponibilità viene generalmente gestita su ordinazione: tra gli esempi citati c’è un Barbaresco dal costo superiore ai 200 euro. Terrapieno osserva che il mercato dei vini più costosi si è ridimensionato e che questi prodotti trovano soprattutto spazio nella ristorazione di livello, pur restando reperibili per chi ne fa richiesta.
Nel lavoro quotidiano il titolare è affiancato dalla moglie Francesca, che collabora soprattutto nel periodo natalizio, e da Milena, collaboratrice e amica. Per il decennale non è stata prevista una grande manifestazione: l’enoteca ha scelto di dedicare alla clientela una selezione di 70-80 prodotti, proposti per una settimana con uno sconto del 15 per cento. L’iniziativa è stata presentata come un ringraziamento alle persone che hanno accompagnato l’attività nel suo primo decennio.