Territorio

A Varese il dialogo su affetti, genere e inclusione

L’appuntamento a Villa Recalcati ha riunito don Guarinelli e Italo Carloni nel percorso verso i cento anni dell’ente

A Varese il dialogo su affetti, genere e inclusione

Villa Recalcati, a Varese, ha ospitato un incontro dedicato alla complessità delle relazioni, degli affetti e dell’inclusione. L’appuntamento, dal titolo Vivere insieme, pensando, realizzando ponti – Il mondo degli affetti è molteplice: vogliamo parlarne?, si è svolto nella Sala Ambrosoli nell’ambito delle iniziative culturali promosse dalla Provincia di Varese in vista del centesimo anniversario dell’amministrazione, previsto il 2 gennaio 2027.

La serata ha proposto un confronto tra prospettive differenti, con l’obiettivo di favorire l’ascolto e superare le contrapposizioni sui temi legati agli affetti, al genere e all’orientamento sessuale. A intervenire sono stati don Stefano Guarinelli, professore alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, e Italo Carloni, presidente di A.GE.D.O. Varese ODV. Il dibattito è stato moderato da Silvestro Pascarella, direttore de La Prealpina.

Il confronto sulla conflittualità

Il punto di partenza della discussione è stato il carattere spesso acceso del dibattito pubblico su questi argomenti. Secondo don Guarinelli, articoli, interviste e contenuti diffusi sui social affrontano frequentemente il tema con modalità polemiche e conflittuali, una tendenza che può accomunare posizioni anche molto diverse.

Il docente ha sottolineato come, in presenza di un conflitto, il semplice invito alla calma rischi di non essere sufficiente. Per questo, ha spiegato, è necessario analizzare la conflittualità e la complessità delle questioni affrontate, così da permettere a ciascuno di elaborare le proprie valutazioni. L’obiettivo indicato è creare spazi di ascolto capaci di mantenere aperto il confronto in una società in evoluzione.

Inclusione e ruolo della comunità

Nel corso dell’incontro, A.GE.D.O. Varese ODV ha richiamato l’importanza di costruire contesti accoglienti per le giovani generazioni e per le famiglie. Italo Carloni ha ringraziato la Provincia, il presidente Marco Magrini, le autorità presenti e il pubblico, evidenziando il ruolo dell’associazione nel promuovere percorsi di comprensione e inclusione.

Carloni ha inoltre auspicato nuove occasioni di confronto su temi considerati talvolta divisivi, con l’obiettivo di favorire una società, una famiglia e una scuola non contrapposte, ma accoglienti. Il messaggio conclusivo dell’associazione è stato che figli e figlie debbano sentirsi parte del mondo, e non appartenere a un mondo separato.

Ad aprire e chiudere la serata è stata l’Amministrazione provinciale. Per il presidente Magrini, le iniziative organizzate in vista del centenario rappresentano anche un’occasione per affrontare questioni legate alla vita quotidiana della comunità. Parlare di affetti e relazioni, ha osservato, significa mettere in contatto le persone e rafforzare il ruolo della Provincia come luogo di confronto e dialogo.