Raggiri telefonici

Arrestato in Svizzera un 31enne sospettato di truffe agli anziani

Fermato nel Canton Grigioni dopo gli episodi denunciati in Riviera e nel Mendrisiotto

Arrestato in Svizzera un 31enne sospettato di truffe agli anziani

Un 31enne cittadino ceco, residente nella Repubblica Ceca, è stato arrestato in Svizzera perché sospettato di aver partecipato a truffe ai danni di persone anziane, le cosiddette chiamate shock. I raggiri sarebbero avvenuti in Riviera e nel Mendrisiotto, con modalità già segnalate in numerose occasioni.

L’arresto è scattato il 16 settembre, dopo una segnalazione giunta alla Centrale comune d’allarme. Gli accertamenti avviati nell’immediatezza e l’intervento delle pattuglie sul territorio hanno consentito di individuare il sospettato mentre si allontanava verso Nord. Il 31enne è stato fermato a Thusis, nel Canton Grigioni, dagli agenti della Polizia cantonale dei Grigioni. Alle operazioni ha preso parte anche la Polizia comunale di Chiasso.

Il metodo delle chiamate shock

Secondo quanto riferito dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, il modus operandi ipotizzato è quello tipico delle chiamate shock, con possibili varianti. In questo caso, i truffatori si sarebbero presentati come persone attive in ambito medico, sostenendo che un familiare della vittima fosse affetto da una grave malattia.

Agli anziani sarebbe stato quindi comunicato che era necessario reperire con urgenza una somma consistente per sostenere le cure. La pressione sarebbe stata rafforzata prospettando una situazione molto grave e la necessità di intervenire nel giro di poche ore. In questo modo, le vittime sarebbero state indotte a consegnare il denaro disponibile e gli oggetti di valore presenti in casa, tra cui alcune migliaia di franchi e diversi preziosi.

L’inchiesta

Nei confronti del 31enne l’ipotesi di reato è quella di ripetuta truffa. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi. L’arresto è stato eseguito nell’ambito degli accertamenti avviati dopo la segnalazione alla centrale d’allarme, mentre il sospettato si stava allontanando dal territorio interessato dai raggiri.

Ministero pubblico e Polizia cantonale hanno inoltre segnalato una recrudescenza del fenomeno nelle ultime settimane. Le autorità invitano a prestare particolare attenzione alle telefonate nelle quali vengono richiesti denaro o beni di valore, soprattutto quando la richiesta viene motivata con presunte emergenze familiari o sanitarie e accompagnata dalla pressione di dover agire immediatamente.