Urbanistica

ALER chiede più tempo per esaminare il nuovo PGT

L’ente segnala criticità su sostenibilità degli interventi e politiche abitative, chiedendo un confronto più ampio prima del via libera definitivo.

ALER chiede più tempo per esaminare il nuovo PGT

ALER Varese ha trasmesso al Comune il proprio parere sul nuovo Piano di Governo del Territorio, esprimendo perplessità sui tempi concessi per l’esame del documento. L’azienda aveva chiesto una proroga di 30 giorni della fase di consultazione, ma la richiesta non è stata accolta, così come quelle avanzate da altre componenti sociali, economiche e politiche cittadine.

Secondo l’ente, il periodo disponibile non ha consentito di analizzare in modo completo uno strumento destinato a incidere sullo sviluppo urbanistico, sociale ed economico della città. Nel documento depositato sono stati quindi approfonditi soprattutto gli aspetti ritenuti più rilevanti per le competenze istituzionali di ALER e per le politiche dell’abitare. L’azienda precisa che il parere non costituisce una disamina complessiva di tutti i contenuti del Piano.

Il presidente di ALER Varese, Stefano Cavallin, ha definito controproducente il mancato accoglimento della proroga. A suo giudizio, la richiesta non aveva un intento dilatorio, ma puntava a garantire il tempo necessario per studiare una proposta urbanistica destinata a governare lo sviluppo del territorio nei prossimi anni. Cavallin ha inoltre sottolineato che il confronto con le diverse componenti della società dovrebbe essere considerato un elemento di qualità del processo decisionale.

Sostenibilità delle trasformazioni

Uno dei nodi evidenziati riguarda la concreta attuabilità degli interventi previsti negli Ambiti di Trasformazione. Il parere richiama il possibile effetto cumulativo degli obblighi a carico degli operatori, tra cui cessioni, meccanismi di perequazione e compensazione, prestazioni ambientali, dotazioni per i servizi e ulteriori impegni.

Per ALER è necessario verificare che l’insieme di queste condizioni sia proporzionato alla capacità edificatoria assegnata e compatibile con la sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni. L’azienda osserva che un piano urbanistico non può essere valutato soltanto sulla base degli obiettivi dichiarati, ma anche sulla capacità degli strumenti previsti di produrre risultati concreti. Se gli oneri diventassero troppo gravosi, il rischio indicato è che gli interventi vengano rinviati o non siano avviati, con conseguenze anche sugli obiettivi di interesse pubblico.

Politiche per l’abitare

Un’ulteriore parte del parere è dedicata alle politiche abitative. Il PGT prevede incentivi rivolti a categorie diverse, dagli studenti fuori sede alle giovani coppie, dagli anziani alle categorie protette, oltre a interventi di social housing. Proprio questa articolazione, secondo ALER, richiederebbe una strategia più organica.

Particolare attenzione viene riservata alla residenzialità per studenti universitari e alle esigenze abitative temporanee. L’ente ritiene che la risposta non debba basarsi soprattutto su singole agevolazioni, ma su una politica capace di coinvolgere soggetti pubblici e privati e di ampliare l’offerta di alloggi accessibili.

Nel documento si sottolinea inoltre che il problema abitativo non coincide soltanto con la costruzione di nuove case. Tra gli elementi da considerare figurano l’accessibilità economica degli alloggi, l’evoluzione della domanda delle famiglie, il recupero del patrimonio esistente inutilizzato e la condizione delle persone che non riescono ad accedere al mercato ordinario.

ALER auspica che le osservazioni siano valutate prima dell’approvazione definitiva del PGT e che possa proseguire l’approfondimento sui temi segnalati. Per Cavallin, concedere ulteriore tempo non avrebbe rallentato in modo significativo l’iter, ma avrebbe permesso alla città di discutere più attentamente uno strumento destinato a produrre effetti per molti anni.