Si è concluso a Bizzozero il percorso di ascolto nei dodici consigli di quartiere promosso dal progetto Fuori Materia — Varese nei quartieri. L’ultimo incontro si è svolto al CircoloBizzozero, in via Monte Generoso, nel territorio del Consiglio di quartiere 11, che comprende anche Bustecche e San Carlo. A confrontarsi con i cronisti sono stati residenti di lunga data e persone arrivate più recentemente, accomunati dall’attenzione per un’area ancora caratterizzata dalla presenza di boschi e spazi verdi.
Le risorse del territorio
Tra gli aspetti più apprezzati viene indicata proprio la vicinanza alla natura. I residenti hanno raccontato di poter raggiungere a piedi i boschi, le chiese di Santo Stefano e Sant’Evasio e il centro del borgo, lungo percorsi che nel tempo sono stati difesi anche attraverso iniziative contro nuovi interventi. In passato la comunità ha contribuito a fermare l’installazione di un’antenna, un progetto di carcere nella piana di Luco e un insediamento residenziale previsto ai Duni.
Nel quartiere vengono valutati positivamente anche il recupero della pista ciclabile dell’Olona, raggiungibile da viale Borri in direzione Gurone, e il collegamento garantito dalla linea E. Accanto a questi elementi, però, i residenti segnalano problemi infrastrutturali e di manutenzione che, a loro giudizio, contribuiscono a rendere Bizzozero una parte della città meno considerata.
Fognature, viabilità e nuovo canile
Una delle criticità più sentite riguarda la rete fognaria, assente da anni in diverse vie, a partire da via delle Vigne. Nelle diramazioni secondarie della stessa zona viene segnalata anche la mancanza di illuminazione pubblica. Alcuni abitanti hanno collegato il problema al progetto del canile previsto nei pressi di via Duno, chiedendosi se i lavori possano comprendere un allacciamento, ma sul punto non risultano elementi certi.
Proprio il canile è al centro delle perplessità di alcuni residenti di via Duno, che riferiscono di non essere stati coinvolti in un confronto diretto e di aver appreso del progetto dalla stampa. Tra le obiezioni citate ci sono la vicinanza alle abitazioni, la presenza di un corridoio ecologico e i possibili effetti su traffico, rumore e salubrità. Viene inoltre considerata troppo stretta la strada di accesso all’area.
La viabilità viene descritta come problematica anche in altre zone. Via dei Cavalli, a doppio senso, sarebbe spesso ostacolata dalla sosta irregolare dopo la rimozione di una segnaletica di divieto mai ripristinata. Le vie centrali risultano frequentemente occupate dalle auto e i ciclisti segnalano condizioni di pericolo, aggravate in alcuni casi dai restringimenti introdotti per proteggere i pedoni. Sono stati inoltre riferiti furti nella zona, il degrado del capolinea della linea E e l’assenza di un bagno pubblico.
Preoccupa infine la trasformazione dell’ex concessionaria Terziroli in un supermercato Penny, con un parcheggio da 200 posti vicino alla chiesa di Santa Maria Maddalena. Secondo gli abitanti, l’intervento potrebbe incidere sulla vivibilità di un angolo ancora caratterizzato da verde e spazi aperti.
Le richieste rivolte all’amministrazione riguardano il completamento delle fognature, il ripristino dei punti luce e una nuova regolamentazione della sosta, anche attraverso l’ipotesi di sensi unici. Vengono chiesti inoltre un bagno pubblico al capolinea della E e panchine lungo la pista ciclabile dell’Olona. Sul canile, la domanda principale è l’apertura di un confronto con gli abitanti e una rivalutazione della collocazione. Lo stesso principio viene esteso ai progetti futuri, dal possibile studentato universitario alla rotonda ipotizzata in via Piana di Luco, che potrebbe interessare il parco Cintura Verde Sud.