Nei primi sei mesi del 2026 in Italia sono stati registrati 1.068.240 reati, contro 1.186.268 nello stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione è pari a circa il 10% ed è il dato principale contenuto nel Dossier Viminale 2026, il documento del Ministero dell’Interno dedicato a sicurezza, ordine pubblico, immigrazione, antimafia, organici delle forze dell’ordine e soccorso pubblico.
Il calo segue quello registrato nel bilancio dell’intero 2025, quando i delitti erano passati da 2.399.347 a 2.357.105, con una diminuzione dell’1,8%. I numeri del primo semestre 2026 riguardano le denunce raccolte a livello nazionale e vengono presentati dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi come un segnale di miglioramento complessivo sul fronte della sicurezza.
Omicidi, furti e violenze in diminuzione
Nel dettaglio, gli omicidi volontari sono scesi da 163 a 138, con una flessione del 15,3%. I furti sono diminuiti da 493.975 a 437.800, pari all’11,4% in meno, mentre le rapine sono passate da 14.275 a 12.515, con una riduzione del 12,3%.
In calo anche le violenze sessuali, da 3.384 a 3.142 casi, e le truffe e frodi informatiche, scese da 152.012 a 137.529. Un capitolo specifico riguarda la violenza di genere: le donne vittime di omicidio volontario sono state 34, contro le 54 del primo semestre 2025, con una diminuzione del 37%.
Il confronto tiene conto dell’entrata in vigore, il 17 dicembre 2025, del nuovo reato di femminicidio previsto dall’articolo 577 bis del codice penale. Nei primi sei mesi di quest’anno il Ministero indica 26 donne vittime di omicidio volontario e 8 vittime del nuovo reato. Sono invece aumentati gli ammonimenti del questore, passati da 4.138 a 4.582: quelli per violenza domestica sono cresciuti del 24,1%, mentre quelli per stalking sono diminuiti del 12,3%.
Controlli, assunzioni e immigrazione
Tra il 2023 e il 30 giugno 2026 sono state realizzate 4.172 operazioni ad alto impatto, con 170.973 operatori coinvolti. Le persone controllate sono state 1.110.281, mentre il bilancio comprende 2.373 arresti, 13.887 denunce e 1.927 espulsioni di cittadini stranieri. Verificati anche 214.557 veicoli e 28.058 esercizi pubblici, con 1.361 lavoratori irregolari individuati.
Nelle cosiddette zone rosse, attivate dal 2024 al 30 giugno 2026, sono state controllate 2.336.902 persone e disposti 12.876 allontanamenti. Il dossier riporta inoltre 156 milioni di euro stanziati per la videosorveglianza, con 909 progetti comunali finanziati, e altri 100 milioni per la sicurezza urbana e il contrasto al degrado.
Tra gennaio e giugno 2026 nelle stazioni ferroviarie sono state controllate 2.511.749 persone, il 6,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli arresti sono saliti da 558 a 625. Particolarmente rilevante l’aumento dei sequestri di stupefacenti, passati da 6.137 a 17.180 chilogrammi; le armi sequestrate sono state 238.
Sul fronte degli organici, dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 risultano 45.977 nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, oltre a 25.125 già programmate entro il 2027. Per i Vigili del Fuoco le assunzioni sono state 6.897, con altre 3.367 previste entro il 2027.
Gli arrivi via mare nei primi sei mesi dell’anno sono stati 14.388, contro i 30.060 del 2025, con una diminuzione del 52,1%. Nello stesso periodo i rimpatri sono aumentati da 3.301 a 4.432, mentre dal 2023 sono state bloccate 275.463 partenze in collaborazione con Libia e Tunisia. In ambito antimafia, infine, le interdittive sono salite da 416 a 499, con un incremento del 19,9%.