Operatori sanitari

Aggressione durante una rissa, due infermiere ferite

Trauma cranico a lavoratrice; contusioni all’altra. Accertamenti dei carabinieri

Aggressione durante una rissa, due infermiere ferite

Notte di tensione al pronto soccorso di Gallarate, dove tre persone arrivate in ambulanza sono state coinvolte in una rissa scoppiata nei corridoi della struttura. Nel tentativo di separare i contendenti, due infermiere sono rimaste ferite. Una di loro ha riportato un trauma cranico e una lesione al gomito, con una prognosi di sette giorni; l’altra ha subito contusioni agli arti inferiori, giudicate guaribili in due giorni.

La rissa nei corridoi

Secondo le ricostruzioni raccolte tra i presenti, i protagonisti sarebbero stati due uomini e una donna, tutti di nazionalità straniera, giunti al pronto soccorso a bordo di un’ambulanza. Le tre persone si sarebbero trovate in evidente stato di alterazione, ritenuto probabilmente legato all’abuso di alcol.

Prima ancora di raggiungere la sala d’attesa, la discussione sarebbe iniziata in corridoio. Il litigio è rapidamente degenerato in uno scontro violento, con ferite alla testa, sangue a terra, insulti e sputi. La donna, descritta come fortemente agitata, avrebbe continuato a provocare le persone presenti anche dopo l’arrivo delle forze dell’ordine.

L’intervento dei carabinieri

Di fronte alla gravità della situazione, il personale infermieristico è intervenuto per dividere i contendenti e limitare il rischio di ulteriori conseguenze. Le due lavoratrici sono state coinvolte durante le operazioni: la prima ha riportato il trauma cranico e la lesione al gomito, mentre la seconda ha riportato contusioni agli arti inferiori.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno contenuto la donna coinvolta nella rissa. La posizione delle persone presenti e il loro eventuale coinvolgimento nell’aggressione al personale sanitario sono ora al vaglio della Procura. Il testo non riferisce di provvedimenti già adottati dall’autorità giudiziaria.

Preoccupazione è stata espressa da Gianluca Firrisi, segretario generale della UIL FP. Il sindacato ha sottolineato che l’episodio non può essere valutato soltanto sulla base dei giorni di prognosi, perché le infermiere avrebbero affrontato una situazione di forte pericolo mentre erano in servizio.

La UIL FP Varese ha chiesto un coordinamento più stretto tra 118, strutture sanitarie e forze dell’ordine nella gestione di persone in stato di alterazione e potenzialmente pericolose. Tra le misure indicate figurano protocolli operativi condivisi, valutazioni preventive delle situazioni a rischio, formazione specifica e strumenti adeguati per tutelare lavoratrici, lavoratori e pazienti. Per il sindacato, la solidarietà alle colleghe ferite deve essere accompagnata da risposte concrete sulla sicurezza nei pronto soccorso.