Tradizione locale

Il Ciumm, il salamino all’aglio simbolo della Val Ceresio

La ricetta affonda le radici nel 1920 e vive ancora tra feste, cortei e scuole.

Il Ciumm, il salamino all’aglio simbolo della Val Ceresio

Ad Arcisate, in provincia di Varese, il Ciumm è un salamino all’aglio legato alla storia e alle consuetudini della comunità. Conosciuto anche come agliolo o Lüganeghin d’aj, va consumato cotto e si distingue dai cotechini, chiamati cudeghit, e dai più delicati vaniglia, detti cudegot, per il gusto deciso conferito dall’aglio.

L’impasto comprende carne di maiale, lardo, cotenne, parte magra della testina, sale, pepe in grani e spezie. Le dosi precise degli ingredienti, però, restano una consuetudine riservata ai produttori locali. Nato come alimento povero, il salume è diventato nel tempo uno dei simboli gastronomici della zona e della Val Ceresio.

Una festa nata nel 1920

La storia della manifestazione dedicata al Ciumm comincia nel 1920, quando la Società di Mutuo Soccorso organizzò ai Ronchetti la prima festa per promuovere il prodotto. Dopo una pausa, l’appuntamento fu ripreso negli anni Trenta da Vittorio Ossola alla seconda cappella, con giochi popolari come l’albero della cuccagna e il tiro alla fune.

Le due guerre mondiali provocarono nuove interruzioni, ma la festa tornò ai Ronchetti nel 1948. Un passaggio importante arrivò nel 1955, quando la Pro Loco, guidata da Franco Maciacchini, ampliò l’iniziativa trasformandola in una manifestazione folkloristica. Da allora il Ciumm è rimasto al centro di un appuntamento che, secondo la tradizione locale, ha raggiunto il traguardo dei 106 anni.

Il Re del Ciumm e il legame con il Carnevale

Fin dalle prime edizioni, la celebrazione prevedeva una sfilata per le vie di Arcisate. Un carro trainato da buoi trasportava un re dalle forme paffute, accompagnato da dame e cuochi. Nel tempo, il corteo si è integrato nel Carnevale di Arcisate, dove ancora oggi il carro del Re apre la sfilata dei carri allegorici.

Il personaggio indossa un mantello rosso con posate dorate, una corona composta da salamini e porta uno scettro a forma di forchetta. Nella memoria della manifestazione è rimasto Angiulin, un sovrano di circa 130 chili che ricoprì il ruolo tra gli anni Sessanta e Settanta. Oggi la parte è affidata a Ennio Demo.

La presenza del Ciumm non si limita alla sfilata. Nel mese di giugno, al Parco Lagozza, la manifestazione Arti e Sapori propone bancarelle artigianali e laboratori dedicati al salume. La Pro Loco coinvolge inoltre le scuole elementari, in particolare le classi quarte, con una mascotte e il cosiddetto battesimo del Ciumm, il primo assaggio riservato ai bambini.