Sanità lombarda

Progetto pilota sulla fibromialgia nella sanità lombarda

Nuove misure per la presa in carico integrata dei pazienti affetti da fibromialgia.

Progetto pilota sulla fibromialgia nella sanità lombarda

La fibromialgia riceve una nuova attenzione nella sanità lombarda grazie al progetto pilota introdotto con la DGR n. XII/6692 del 3 agosto 2026. Questo sviluppo è parte integrante delle nuove Regole di Sistema, che mirano a garantire una presa in carico integrata per i pazienti affetti da questa condizione. Il progetto, che valorizza l’esperienza già consolidata della Rete regionale, si basa sul modello multidisciplinare attuato presso l’Ospedale di Sondalo.

Il consigliere regionale Emanuele Monti ha sottolineato l’importanza di questo intervento, evidenziando che è il risultato di un anno di lavoro, confronto e sensibilizzazione. “Oggi una parte di quel lavoro trova una risposta precisa nelle Regole di Sistema”, ha dichiarato Monti, esprimendo soddisfazione per i risultati ottenuti attraverso incontri e trattative con pazienti, associazioni e professionisti.

Obiettivi del progetto

Il progetto pilota della Regione Lombardia si propone di creare un approccio assistenziale più integrato, che includa la valutazione, il trattamento riabilitativo, il supporto psicologico, il monitoraggio clinimetrico e il follow-up, anche mediante strumenti digitali e di telemonitoraggio. Particolare attenzione verrà prestata ai pazienti con problematiche cliniche e funzionali complesse, promuovendo l’integrazione tra diversi centri e una continuità assistenziale più forte.

Monti ha inoltre evidenziato che la sfida per chi vive con la fibromialgia non è solo ottenere una diagnosi, ma anche trovare un percorso di cura che contempli tutte le dimensioni della malattia. “L’obiettivo deve essere evitare frammentazione e solitudine assistenziale”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un modello multidisciplinare nella gestione della fibromialgia.

Un modello replicabile

La delibera prevede anche l’importante obiettivo di testare un modello organizzativo che possa essere replicato. Monti ha concluso affermando che l’esperienza maturata in Lombardia deve diventare un punto di riferimento per un modello sempre più omogeneo, appropriato e accessibile. “La fibromialgia riguarda migliaia di persone e per troppo tempo ha richiesto uno sforzo enorme per trovare risposte”, ha aggiunto, promettendo un impegno continuo per una presa in carico sempre più strutturata e multidisciplinare.