Scadenza istanze

Scadenza per Bonus Giovani, Donne e ZES: chiedi riconoscimento entro il 30 settembre

Le domande per gli esoneri contributivi devono essere inviate all'INPS entro il termine fissato.

Scadenza per Bonus Giovani, Donne e ZES: chiedi riconoscimento entro il 30 settembre

L’INPS ha stabilito un termine ultimo per le imprese che desiderano richiedere gli esoneri contributivi previsti dal decreto Coesione sulle assunzioni agevolate. Questa misura interessa i datori di lavoro privati che hanno assunto giovani under 35, donne svantaggiate o disoccupati di lungo periodo nelle regioni della ZES unica, e riguarda esclusivamente i contratti già avviati prima della scadenza.

La comunicazione è contenuta nel Messaggio INPS del 23 luglio 2026, n. 2451. Le misure interessate sono gli articoli 22, 23 e 24 del DL Coesione, il cui periodo agevolato va dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025. Le istanze devono essere presentate entro il 30 settembre 2026, dopo di che l’INPS non accetterà nuove domande relative a questo intervallo di tempo.

Tuttavia, è importante sottolineare che la scadenza non riapre il periodo di assunzioni agevolabili, chiuso al 31 dicembre 2025. Le domande inviate riguarderanno solo le assunzioni già effettuate, molte delle quali potrebbero essere già cessate o in corso da oltre un anno.

Dettagli sulle misure di esonero

Il Bonus Giovani (articolo 22) offre un esonero totale dei contributi a carico del datore fino a 500 euro al mese, elevati a 650 euro se l’assunzione avviene in una sede della ZES unica, per una durata di 24 mesi. Per le donne svantaggiate (articolo 23), l’esonero può raggiungere i 650 euro al mese per 24 mesi, ridotti a 12 mesi nei settori con forte disparità di genere.

Per quanto riguarda il Bonus ZES unica (articolo 24), questo si applica ai datori di lavoro con fino a 10 dipendenti che assumono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, con un esonero che può arrivare a 650 euro al mese per 24 mesi. È fondamentale che le assunzioni avvengano nelle regioni designate dalla ZES, che includono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, e successivamente Marche e Umbria.