Il nuovo sportello automatico Postamat di Brenta, installato nel gennaio 2026, è inoperativo da otto mesi e suscita l’indignazione del sindaco Gianpietro Ballardin. In un comunicato, Ballardin racconta come il processo per ottenere questo servizio essenziale sia durato anni, iniziando con le richieste fatte nel febbraio e dicembre 2021. Nonostante gli sforzi, i funzionari non sono stati in grado di fornire spiegazioni sul malfunzionamento dell’apparecchio, creando disagi significativi per i cittadini.
“Oggi, 5 agosto 2026, continuiamo a ricevere risposte vaghe da funzionari provinciali e nazionali, i quali affermano che il Postamat sarà attivo ‘a breve’”, ha dichiarato il sindaco. “Siamo di fronte a una situazione insostenibile”, ha aggiunto, sottolineando l’urgenza della questione.
Disservizi e consegne in ritardo
Il sindaco ha anche voluto evidenziare altri disservizi che colpiscono frequentemente il piccolo comune, come continui cambi di postini, che si traducono in ritardi nella consegna della corrispondenza e nell’arrivo delle carte elettroniche. “Ogni giorno vediamo pubblicità di Poste Italiane che esalta la loro capacità di rispondere alle esigenze degli utenti, mentre la realtà è ben diversa”, ha dichiarato Ballardin.
Secondo il sindaco, i disagi subiti dai cittadini sono una chiara evidenza di una mancanza di capacità da parte di Poste Italiane nel gestire efficacemente i servizi, in particolare nei piccoli comuni dove l’utenza è vulnerabile. Per concludere, ha affermato: “Poste Italiane sembra ignorare la situazione; prima o poi si accorgeranno della nostra realtà.”