Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al decreto legislativo che adegua la normativa nazionale alle regole europee sull’ Intelligenza Artificiale, includendo aggiornamenti nei settori formativi, professionali e amministrativi. Questa iniziativa introduce tecnologia avanzata e IA generativa, integrandola nella didattica e nelle pratiche educative.
Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha definito la misura una “promessa mantenuta”, sottolineando l’importanza di rendere l’IA parte integrante dell’istruzione, con specifiche per docenti, studenti e adulti. Il decreto prevede, infatti, un aggiornamento delle Indicazioni nazionali del secondo ciclo e l’inserimento dell’IA anche nell’insegnamento dell’ Educazione civica, ponendo l’accento sui profili etici e sulla cittadinanza digitale.
Comitati tecnico-etici e emergenza educativa
Per garantire un utilizzo sicuro dell’IA, saranno creati comitati tecnico-etici territoriali che offriranno supporto pedagogico e accompagneranno le scuole nella sperimentazione. Questi comitati aiuteranno anche nell’aggiornamento dei regolamenti di istituto, promuovendo un uso verificabile della tecnologia.
Una parte fondamentale del provvedimento è il piano da 100 milioni di euro per affrontare l’emergenza educativa causata dall’abuso di social media e piattaforme digitali. La scuola è vista come un presidio per il benessere digitale, e il piano prevede una formazione continua per i docenti riguardo ai rischi associati all’uso dell’IA e delle tecnologie correlate.
Formazione per adulti e integrazione nelle scuole superiori
Le misure coinvolgono anche la formazione degli adulti, con percorsi di alfabetizzazione sull’IA e sostegno alla riqualificazione professionale. Il decreto incoraggia infine l’integrazione dell’IA anche nei percorsi dell’istruzione superiore e negli ITS Academy, preparando così le nuove generazioni alle evoluzioni tecnologiche del mercato del lavoro.